Giornata sull'autismo. Sarpato: "Con Strano diario vi racconto il mondo di una persona neurodivergente"
La Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull'Autismo si osserva il 2 aprile di ogni anno ed è nata per incoraggiare gli Stati membri delle Nazioni Unite ad una maggiore sensibilizzazione rispetto all'autismo. Si stima che in Italia ci siano circa 600.000 persone autistiche e solo il 10% delle persone autistiche adulte ha un lavoro, comprese quelle che hanno un livello di istruzione superiore alla media. Quando c’è, il lavoro è spesso precario o di breve durata, sottopagato o svolto in contesti protetti, a volte isolati. Questa situazione comporta un alto rischio di povertà ed emarginazione sociale per le persone autistiche. “Strano diario”, a firma di Irene Sarpato per la nostra Collana di narrativa sul lavoro e il sociale, Opificium, offre un’opportunità di conoscere “da dentro” il vissuto, le emozioni, i pensieri di una giovane donna neurodivergente che si confronta quotidianamente con le tante barriere ambientali, sociali, culturali del mondo neurotipico. La protagonista, Sissi, cerca di destreggiarsi tra le sfide quotidiane che vive a lavoro, in famiglia e nelle relazioni personali, cercando di adattarsi alle richieste del contesto e di “sembrare normale”.
Sissi racconta tutto ciò che vive con umorismo e ironia e il suo diario sta riuscendo ad avvicinare molte persone neurotipiche a uno dei tanti autismi possibili.
Sissi, infatti, se la cava piuttosto bene nella vita quotidiana: è indipendente, ha un lavoro, una casa e un’auto, qualche amico. Ma nello spettro autistico ci sono anche persone che non parlano, non leggono e non scrivono, hanno bisogno di un supporto sostenuto e costante per tutta la vita. "In questa giornata, - dice Irene Sarpato - invito tutti e tutte a diventare alleatə delle persone autistiche familiarizzando con questa condizione, superando la paura di interagire con persone autistiche e, soprattutto, la paura di assumerle. L’inclusione lavorativa delle persone autistiche, anche di quelle considerate a basso funzionamento, è possibile se ci sono informazione e la volontà di creare un ambiente capace di vedere il loro talento e supportarle nella costruzione del rapporto con colleghi e responsabili, mettendole nelle condizioni di svolgere al meglio i loro compiti".
Vai al libro